WRONG

...Parole, suoni, fantasmi nella nebbia...

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martedì, 28 settembre 2004

felice per la liberazione delle due italiane...la notizia è arrivata mentre uscivo dal lavoro.......le parole abusate....preferisco tacere.......e intanto leggo JACK della Homes...e devo dire che uno può leggere libri belli, eccetera eccetera, ma poi quando arrivano i libri di un altro colore, li riconosci subito...io non so come faccia la homes a possedere questo dono immenso.....è semplicissima quando scrive ma emozionante, glaciale e bollente nello stesso momento..........è una droga per me.....così come ER....e altra confessione...è proprio una droga....

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 20:35 | link | commenti (4)

venerdì, 24 settembre 2004

settimana di lavoro terminata. e meno male perché ero stanco morto....tra le mie manic'è un cd, Eugene Chadbourne "The competition of Misery" e l'ultimo dei mogwai, grande amore per me.....e il libro di francesco dezio "Nicola Rubino è entrato in fabbrica"...un libro interessante sotto alcuni punti di vista ma davvero "Normale" sotto molti altri....è come se condividi tutto quello che dice, ma non dice nulla di più che ti faccia spalancare gli occhi....ed è uscito anche un grand film...con un grande attore...lo aspettavo da cannes "Le conseguenze dell'amore" di paolo sorrentino con toni servillo.....grandissimo toni servillo........tutto questo mi riporta a peppino impastato e a uno strato fatto che è successo al fratello...una rivincita dello stato mafioso......che rabbia...che rabbia come non sapere nulla delle due ragazze rapite.....perché non rapiscono tutti quelli del grande fratello e i suoi telespettatori.....a calci nel culo prenderei anche Antonio Ricci.....e gene gnocchi per una pessima figura che ha fatto domenica l'altra a Quelli che il calcio, sfottendo un ragazzo di colore, quanto odio questo termine, ma non so la sua nazionalità che doveva ricevere la medaglia dal presidente per quell'uomo morto per salvarne un altro dall'annegamento......basta con questa gente......e adesso i lali puna...c'è la settimana della moda a milano...perdita di tempo su perdita di tempo......e gli uomini nelle bare...e malcom lowry ancora lì., a città del messico che parla col suo vulcano....un saluto...

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 19:19 | link | commenti (4)

giovedì, 23 settembre 2004

è uscito il nuovo demo di un gruppo davvero strepitoso...genuino...il batterista è un amico stupendo...e ung rande batterista, ci tengo a dirlo...4 brani....direi rock'n'roll......ma veramente pieni di emozioni......DEBAUCHERY...si chiamano....alla prossima...

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 19:09 | link | commenti

domenica, 19 settembre 2004

in germania sono avanzati i neonazisti e queli della pds, ex comunisti della ddr...cristo che schifo.....m che schifo veramente.....davvero...e non sono tanto meglio cdu e spd.....la gente che sta male finisce per scegliere sempre altri stronzi....

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 20:08 | link | commenti

domenica sera. la presentazione con chiappori..è andata come è andata.....partiamo col dire che il bibliotecario di pescate è uan eprsona davvero in gamba.....e tutta l'organizzazione di quella biblioteca....mentre il signor artista alfredo chiappori è un emerito stronzo....ho parlato di wrong, ho parlato del suo...appena ho mosso una critica, ho ricevuto una risposta del cazzo, maleducata....come se le critiche al suo capolavoro non si potessero muovere.....qualcuno però mi ha appoggiato successivamente.......basta, ho chiuso con quello stronzo...non ne posos più di questi pseudo artisti che pubblicano per grosse case, che collaborano coi giornali...e che scrivono pile e pile di merda....spacciate per l'opera stupenda....lasciamo stare....lasciamo stare anche fini...che di stronzate ne spara parecchie....chi semina stronzate, riceverà la giusta dose di calci in culo....ma come si fa a sparare delle stronzate del genere?......porca miseria...ci vorrebbero i protagonisti del libro di abbey, i Sabotatori.......altre informazioni: non entrate nel bar brera a milano, fanno licenziamenti ingiusti e trattano le dipendenti come schiave.....diffidate anche di radio 102.5 che fa pubblicità spudorata all'agenzia interinale Ramstdadt (sempre se si scrive così) e a tutta la nuova riforma biagi del lavoro....spudorata davvero, mi chiedo come fa la dj a pronunciare delle frasi del genere....alla televisione ci sono solo le partite...il mio paese dorme...tranne la banda in sottofondo.......se ci siete bussate un colpo....è duri essere qui da soli......quando vorrei essere in un tal quartiere.....se ci siete passate poi sul sito www.esserevento.it il sito del centro khorakanè (se l'ho scritot male mi dispiace)...dico solo che ci sono persone in gamba....paolo trezzi, michele speca, sandrone magni e tanta gente in gamba.....

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 19:57 | link | commenti

sabato, 18 settembre 2004

e domani c'è questa sorta di presentazione a cui devo partecipare....il libro di questo alfredo chiappori....una vera merda....prendetelo e buttatelo dalla finestra se lo trovate.....domanda: come chiudere gli anni di piombo?..bisogna chiuderli?...lasciarli aperti?...lo so sembra una domanda del paleolitico...ma boh..mi piacerebbe saperne di più....e domande del cazzo...chi votereste fra bush-kerry-nader?...e cosa ne pensate voi di michael moore?.........io ho una mia opinione di lui...che sia un po' troppo pompato.......lasciamo stare....

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 19:10 | link | commenti

ieri sera sono stato allo spettacolo concerto "54", tratto dal libro di Wuming, musicato dai WUming e quattro voci (ieri solo una) a recitare alcune pagine del romanzo....è stato emozionante...caldo...sincero.....l'attore era coinvolgente, instancabile...il gruppo anche...e belle le immagini che passavano sul telone....le uniche pecche forse, sono la poca varietà in alcuni istanti, forse dal punto di vista musicale...e forse anche la mancanza delle altre voci.......wuming1 non mi è sembrata una cattiva persona, aperta al confronto....e un po' stupita dalle mie domande e dai miei dubbi su alcune parti del libro...stamattina invece una riunione con l'altra cooperativa...dal punto di vista dell'aspetto sociale, nulal da dire...ma dal punto di ivista della gestione del lavoro....questa gente non capisce che le cooperative uccidono il mondo del lavoro..è un discorso lunghissimo, che un giorno forse metterò giù meglio...ma comunque....boh...lasciamo stare...vorrei tracciare una bella riga nera su tutti questi nuovi contratti e quelli vecchi....oggi andrò a comprare il libro di lethem e quello se è uscito nuovo della homes...sì, dovrebbe essere uscito....mi sono sentito lontano anni luce dagli altri miei colleghi......sembravano arrivati per una cena di gala...io pieno di sonno...e con le mani sudate

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 13:39 | link | commenti

martedì, 14 settembre 2004

ecco a voi l'intervista a paolo mascheri, autore dello stupendo Poliuretano(Edizioni pendragon)...cercatelo, leggetelo...ne vale davvaero la pena. piccole domande. chiunque voglia farmi sapere qualcosa, contribuire rivolgendo altre domande...dubbi, è atteso....
 
-POLIURETANO: devo dire che il titolo mi ha preso...mio padre fa il chimico...poliuretano...l'ho sentio qua e là da sempre....perché Poliuretano, scelta tua o obbligata?
 Il manoscritto che inviai si intitolava Fratelli dei Cani. Mi piaceva molto quel titolo. Era da un po' di anni, da prima di scrivere il libro, che quelle parole, mutuate da Pasolini, mi giravano in testa. Quando parlai la prima volta col mio editore, lui mi disse subito che era un titolo troppo ostico e che si era orientato su Poliuretano- il titolo di un racconto-, che secondo lui poteva essere d'effetto. Poliuretano non mi piaceva come il precedente però aveva il suo fascino "visivo" e i suoi vantaggi. Non tirava in ballo  Pasolini e poi c'era il fatto che il Poliuretano è un isolante e quindi si legava ai temi  cardine del libro: la solitudine e l'incapacità di comunicare. E' stato un compromesso. Non traumatico.
 -Racconti: io reputo più difficile scrivere un racconto che un romanzo, bisogna avere più concentrazione, i racconti non sono di 300 pagine...come è nata questa tua scelta?
Molto sinceramente, ti dirò che la scelta è nata perché in quel periodo ero molto influenzato da Carver, Jones e dalle raccolte di Bukowski.
-si nota l'amore per molti scrittori statunitensi...le tue pagine migliori mi ricordano le migliori di Jones...scrivi d'istinto o in maniera più ragionata?...
In maniera ragionata, cerco di scrivere solo quando ho le idee chiare. Di Jones ho ripreso le strutture in due racconti. Spider e Racconto di Natale. Ispirati rispettivamente a Ondata di Freddo e a Il Borsaiolo. Nei miei racconti metto insieme tante sequenze narrative che poi vanno a formare un'unità.
 -forse se devo fare una critica al tuo libro, è una leggera uniformità dei temi e del tono...che spingono verso una soluzione unitaria...più da romanzo...in che sequenza sono stati scritti i racconti?...lontani l'uno dall'altro oppure vicini?
 Sì, è vero. Non lo vedo come un limite, però. Poliuretano è forse più un romanzo senza linearità che una raccolta canonica. Un po' come succede in Senza un cazzo da fare di Gutiérrez o nelle raccolte di Bukowski. Alla fine c'è un solo protagonista che ritroviamo in tutti gli episodi.
 -di che cosa sei e non sei soddisfatto del tuo libro?
 Sono soddisfatto del fatto che non sia stato manipolato. Il libro è in libreria come è uscito da casa mia.  E questo è molto in un periodo in cui si tende a ritoccare, a levigare e appiattire tutto. Ovviamente è un libro scritto a ventiquattro anni. Ci sono delle ingenuità e ora, rileggendolo, preferirei che ci fosse un racconto d'impatto in meno e uno in più come Mamma, regalami l'atomica.
 -Perché secondo te in italia non riesce a nascere una narrativa, di qualsiasi genere, di livello simile a quella straniera...perché a noi devono far credere che Christian Raimo sia un giovane di talento?
 La nostra narrativa non è al livello di quella straniera perché in Italia contano più le conoscenze che hai o chi ti propone rispetto a come scrivi. Questo è sotto gli occhi di tutti. Non solo nella letteratura. E' un atteggiamento tipicamente italiano. Così non nasce una narrativa di qualità. Poi c'è da considerare che in Italia si vogliono fare sempre i soliti libri generazionali. A tavolino. Libri da leggere col pugno alzato o da leggere prima di andare in discoteca. Dei libri che devono avere un incipit forte, uno sviluppo e un intreccio e un finale shock, e in più: due pagine di citazioni colte e altre due pagine per fare il punto sulla situazione politica italiana attuale e sul mondo post - 11 settembre affinché si possa dire che l'autore non è chiuso nel suo guscio ma può diventare, un giorno, un intellettuale a tutto campo.  E' chiaro che queste formule creano prodotti che non riescono a rappresentare la realtà di un paese occidentale: una realtà fatta di noia, incomunicabilità, mediocrità culturale. Ma creano libri ruffiani, rassicuranti e banali. Basta poi creare protagonisti/ personaggi più border-line o più irreali possibili: giovani che parlano solo di politica, puri e idealisti senza macchia, o nichilisti impasticcati o ventenni barboni che discutono di economia globale e dei massimi sistemi. In fondo, il lettore medio vuole essere preso per il culo. Vuole sognare, divagarsi, uscire dalla realtà con storie assurde e irreali.
 -La musica, so che ami gli afterhours...mi ricordo che in Hai pura del buio?..agnelli diceva di avere usato il taglia e cuci per i suoi testi......quanto ti ha stimolato la musica, il cinema nella scrittura....io per esempio non riesco a scrivere senza musica...
Molto, moltissimo. I Nirvana, gli After, Marlene Kuntz, Breeders, Pixies, le prime Hole. Senza questi gruppi forse non avrei mai avuto il coraggio di proporre qualcosa di mio.  Il cinema è diventato importante più avanti, specie i film di Ulrich Seidl, un regista profondo, provocatorio, coraggioso. Davvero unico.
 -io amo alla follia celine e Houellebecq....autori che se ne sbattono un po' di tutto e sovvertono regole, senso comune....e cha trasudano emozioni.....e io spingo quando scrivo verso lo sbattermi di ogni regola...s.crivendo anche solo per me....
 Sono d'accordo con te. Houellebecq è a mio avviso il più grande autore europeo vivente. Lo adoro. Ha una profondità analitica assoluta. I suoi libri sono un atto di coraggio e intelligenza, in un mondo dominato dall'ipocrisia e dalla banalità. Inoltre è uno dei pochi in grado di creare personaggi totalmente credibili e reali, penso soprattutto a Estensione del dominio della Lotta. Un romanzo di una perfezione unica.
 -cosa pensi delle scuole di scrittura?
 In un paese dove tutti scrivono, saranno un buon investimento.
 -e di quelli che sostengono che i racconti d'introspezione, senza trame importanti sono destinati alla morte?...
 Penso che in Italia si voglia degli autori di soap opera più che degli scrittori veri.
 -Cosa ti da più fastidio di questi giorni?
 Mi dà molto fastidio quando l'arte diventa strumentale alla politica. Ad esempio, ora, il cinema di Micheal Moore. Lo trovo irritante, demagogico e, come ogni cosa demagogica, stupido. C'è più cinema in dieci minuti di un film con Alvaro Vitali che in tutto il cinema di Moore.
 
 

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 18:48 | link | commenti

lunedì, 13 settembre 2004

a proposito di pasolini, in un commento ho letto che anche mascheri cita pasolini, ed è vero, verissimo, ma lui non mi rompe i coglioni col discorso che se non leggo pasolini allora non sono degno di scrivere. pasolini non mi è mai piaciuto, così come non mi sono piaciute altre centinaia di migliaia di cose...ma non mi sento inferiore perché ho altri gusti...i trentenni scrittori italiani si fregiano del loro amore per pasolini...mi chiedo cosa avrebbe scritto ppp di loro...così come non mi vergogno di dire che kill bill è una stronzata bella e buona...e che i film italiani giovanilistici mi fanno ancora più schifo, da paz al recente di guido chiesa sulla bologna del 77....film vuoti....che se anche vogliono essere realistici...risultano essere ancora più plastificati....

dimenticavo di dirvi, che domenica mattina sarò a una presentazione, a pescate in un paese vicino a lecco, ar rivolgere delle domande a un autore che si chiama Chiappori, che mi dicono che abbia scritto anche su quel giornale di merda che è Panorama e che sia entrato spesso in quella casa chiusa di stronzate che è la classifica di vendite...non ho mai letto nulla di lui, ma ho il sospetto che mi facciano cagare...vedremo questo suo libro che devo leggere...e dirò anche qualcosa di wrong.....se lui mi sta sul cazzo e il libro fa schifo, o sto a casa...o devo sforzarmi di metterlo in difficoltà...

una frase del mio nuovo libro:

"passo dell'altro tempo insieme a loro senza aprire bocca e capendo meno della metà di quanto dicono, frasi sconnesse, discorsi infiniti, bocche aperte, occhi sbarrati. solo i sassi non sono morti."

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 12:07 | link | commenti

pubblico questo annuncio di un amico, chi ha la possibilità di andarci, è vivamente consigliato di farlo
 
"In occasione dell'iniziativa "Come scrivere un best-seller e finire al Costanzo Show"
 Giovedì 16, alle 18 e 30, alla Libreria Pendragon, in via Saffi 15/2
Bologna
Paolo Mascheri prova a leggere qualche pezzo dal suo esordio:
POLIURETANO
Interviene Chiara Cretella (Gli insetti sono al di là della mia compassione)
Ci farà compagnia un televisore. (In modo da scopiazzare gli Einstuerzende Neubauten)
Se venite, mi fate un favore.
Hvala! "

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 11:59 | link | commenti